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La Grecia salentina

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La Grecia Salentina, situata nel cuore della penisola salentina, è un’isola linguistico-culturale in cui vive una comunità che ancora conserva lingua, cultura e tradizioni d'origine ellenica; infatti, il dialetto, che qui ancora oggi si parla, è molto simile al greco e si chiama griko. All'interno di questa unità geografica, troviamo la Comunità grecofona della Grecìa Salentina che comprende nove Comuni contigui quali Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino, il tutto per un’estensione territoriale di circa 144 Kmq e una popolazione complessiva di poco più di 40.000 abitanti. L'area attuale della Grecìa Salentina è la parte residua di una grecità più vasta che andava dallo Jonio all'Adriatico, con particolare rilevanza in un quadrilatero ideale ai cui vertici sono i Comuni di Otranto, Casarano, Gallipoli e Nardò.

La specificità di questa veramente particolare isola linguistico - culturale necessita di guide preparate e, anche e soprattutto, del posto, capaci cioè di assistere l’ospite e di aiutarlo a cogliere i significati più reconditi ed affascinanti delle espressioni e della ricca tradizione di questa storica comunità.
Rivolgetevi con fiducia a noi di Salento à la Carte e noi, fedeli alla nostra mission, vi assisteremo al meglio con l’offerta di proposte personalizzate, cioè … à la Carte!

La storia di quest’area parte da molto lontano. Infatti, gli scambi commerciali e culturali, tra le genti di questa particolare zona del Salento ed i popoli dell'area Egeo-Balcanica, erano rilevanti già nel periodo Egeo-Miceneo, e sono proseguiti intensamente durante l'Età Arcaica, Classica ed Ellenistica. Nel millennio che comprende i periodi suddetti, si è realizzata la precolonizzazione del Salento. Dopo un probabile rallentamento in epoca romana, la penetrazione di popolazioni elleniche in questa parte d'Italia è ripresa con maggiore intensità, assumendo i caratteri tipici della colonizzazione: è il periodo bizantino, che ha lasciato in tutto il Salento segni visibili di raffinata sapienza formale. Non sorprende costatare che la lingua, l'arte e la cultura della nostra terra ne sono rimaste profondamente influenzate, al punto da far sostenere agli studiosi più attenti, che la grecità è il tratto dominante della cultura dei Salentini. Il territorio della Grecia è stato sapientemente tutelato, e si coniuga con la capacità delle locali genti di rispettare la loro ricca tradizione e la secolare cultura dell’ospitalità. Il comprensorio geografico di questa zona è ricco di cave da cui si estrae la famosa pietra leccese, utilizzata nei secoli passati per costruire edifici storici e, oggi, prevalentemente per decorazioni e per l’artigianato artistico.

Tra i centri più noti di questo territorio ricordiamo: Calimera (buon giorno in griko) con il suo foro sacro dell’amore (monolite a forma di corona con un foro circolare che deve essere attraversato da uomini e donne nella cerimonia propiziatrice della fecondità), la Casa Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika e la Festa dei lampioni (realizzati con canne, carta, spago e lampadine) e riproducenti animali fantastici, navi, campanili ecc. e illuminati internamente (in alcune grotte della Cappadocia sono stati rinvenuti graffiti riproducenti lampioni simili); Martano, la cui toponomastica richiama la chora bizantina; Melpignano, con la sua rinomata Piazza San Giorgio, che ha una struttura a portici realizzata alla fine del 500 per ospitare il mercato settimanale, e il complesso artistico costituito dall’ex Convento degli Agostiniani, nella cui ampia piazza e circostante area, nell’ultimo sabato del mese di Agosto, si conclude “La Notte della Taranta”, mega esibizione di musica popolare in cui la sonorità della pizzica assurge a vero e proprio evento; Corigliano d’Otranto, con il suo imponete e ben conservato castello che risale al 1465; Zollino, con la sua Festa del Fuoco, rievocazione di antiche pratiche legate al fuoco alimentato da un grande falò; Carpignano Salentino, con due menhir, le sue neviere (depositi sotterranei in cui si raccoglieva la neve) e la torre colombaia adiacente al Santuario di S. Maria della Grotta; Cutrofiano, (dal greco kutra, creta) noto come il paese dei figuli (vasai), per la millenaria tradizione di quest’arte ancora oggi praticata nelle numerose botteghe artigianali; Galatina, con il pregevole complesso della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, splendido esempio di compromesso tra il gotico italiano e quello romanico locale. Gli affreschi interni, risalenti al 1416-1437, rappresentano un’espressione artistica veramente singolare nel ricco capitolo dell’arte italiana.

Siamo sicuri di aver stuzzicato la vostra curiosità e vi invitiamo a confidarci i vostri desideri, e noi di Salento à la Carte organizzeremo la vostra visita nella Grecia Salentina secondo le vostre richieste, cioè … à la Carte!
LA GRECIA SALENTINA: Photo Gallery
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