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Territorio salentino, storia e tipicità

Mare e naturaMare e natura

Abbiamo segnalato nella home page, che il condottiero cretese Iapige, alla morte del tiranno Minosse che aveva segregato nel labirinto di Cnosso il padre Dedalo ed il fratello, guidò alcuni cretesi sino alle coste Salentine, occupando un territorio cui fu dato poi il nome di Japigia. Secondo gli storici, pur tuttavia, i primi abitanti civili ed organizzati del territorio che oggi corrisponde alle province di Lecce, Brindisi e Taranto furono i Messapi, nome di origine greca che vorrebbe significare “coloro che abitano in mezzo alle acque”, da cui la denominazione di Messapia per l’attuale Salento. Sempre secondo gli studiosi, i Messapi, provenienti dalla sponda balcanica dell’Adriatico, fondarono una società molto evoluta. Questo popolo, ancor oggi avvolto nel mistero al pari degli etruschi, fondò, secondo Strabone (geografo greco vissuto nel I secolo a.C.) 13 città di cui sette tra Lecce e Santa Maria di Leuca. Popolo fiero e ben addestrato all’uso delle armi, fu sottomesso alla potenza di Roma nel 266 a.C.
La romanizzazione del Salento significò il frazionamento e la distribuzione dell’agro pubblico ai legionari più fedeli, nonché nuovi indirizzi produttivi e la realizzazione di un’affidabile rete stradale e portuale per lo sviluppo delle comunicazioni sia con il vicino Oriente sia con il resto della penisola. Alla caduta dell’Impero Romano di Occidente (476 d.C.), il Salento rimase sotto l’Impero romano-bizantino. Tra il IV e V secolo si diffuse e consolidò il Cristianesimo.
Le continue invasioni dei barbari con le conseguenti devastazioni ed esecuzioni di massa (ricordiamo gli ottocento martiri di Otranto), costrinsero la popolazione a cercar rifugio negli anfratti e nelle grotte naturali disponibili sul territorio, in cui si sviluppò quella che viene ricordata come la civiltà rupestre. Gli insediamenti ipogei erano organizzati e gestiti, principalmente, da monaci greci detti basiliani in quanto seguaci della regola di San Basilio. Nel periodo di maggior splendore dell’influenza bizantina nelle regioni meridionali d’Italia (tra il X ed il XII secolo), si ebbe la massima espressione artistica della civiltà rupestre. Alla sovranità di Bisanzio succedette quella dei Normanni, poi il dominio degli Svevi di Federico II cui si devono molte delle fortificazioni, cattedrali e opere d’arte che compendiano il ricco patrimonio artistico della regione. Arrivò il governo dei Francesi d’Angio’ e, in seguito, il dominio degli Spagnoli con il regno dei Borboni che restarono sino alla fase storica che culminò con l’unificazione della penisola italiana (1861).
Tutti i popoli che si sono succeduti nell’arco dei secoli hanno lasciato traccia della loro presenza: imponenti cinte murarie messapiche, dolmen, menhir, specchie, grotte rupestri, sopravvissute alle trucide invasioni barbariche, castelli, torri costiere, masserie, pajare e muretti a secco che si allontanano verso il mare. E ancora, uliveti, vigneti, edifici barocchi, ville liberty, feste, sagre, riti pagani, dialetti, ritmi e sonorità e molto, molto ancora.
Venite a scoprirlo con noi di Salento à la Carte che cercheremo di aiutarvi a capire il senso di una terra che come il suo popolo è situata tra due storici mari: l’Adriatico e lo Ionio.

Coloro i quali hanno avuto la pazienza di dedicare la loro attenzione al presente capitolo si renderanno conto che il territorio salentino ha davvero molto da offrire all’ospite interessato anche alle testimonianze storiche della nostra penisola.
Sì, ma quali privilegiare? I possibili itinerari sono veramente tanti, forse troppi: per alcune aree si suggerisce il trekking o la canoa, altri riguardano l’entroterra, altri ancora, per esempio, gli edifici sacri i quali meritano di essere visitati in quanto oltre che dimostrazione di fede sono anche esempio della sorprendente capacità creativa ed dell’operosità dei numerosi artigiani che nel corso dei secoli hanno saputo realizzare vere e proprie opere d’arte.
Ancora una volta, pertanto, vi invitiamo a volerci rendere partecipi dei vostri interessi così che il team di Salento à la Carte possa guidarvi attraverso le molteplici testimonianze materiali lasciateci nel corso della nostra lunga storia. Promettiamo di mettere a vostra disposizione le professionalità migliori per farvi apprezzare sia il visibile sia il profondo significato di ogni singola testimonianza storico-culturale-religiosa-naturalistica del tanto che abbiamo cercato di proporre alla vostra attenzione, sia in questo capitolo sia negli altri del main menu che auspichiamo vorrete visitare. Ci occuperemo, inoltre, di ogni vostra esigenza di carattere logistico organizzativo connessa alla vostra permanenza nel Salento confezionando, per voi, delle proposte personalizzate, cioè ….   à la Carte!

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